Focaccia Veneziana - Una Fetta Tira L'Altra

02/08/2018

Focaccia Veneziana - Una Fetta Tira L'Altra


Focaccia veneziana: le basta il nome per farsi desiderare. È il dolce di Venezia una delle città più belle al mondo, più sognate, più amate e visitate. Una passeggiata attraverso i suoi calli e campi, così si chiamano le sue vie e piazze, è indimenticabile quanto lo sono il profumo ed il gusto della sua focaccia. Morbida, alta, delicata e gialla!

Oggi si trova tutto l'anno ma la tradizione del posto era quella di servirla durante le feste di matrimonio e nel periodo pasquale: nella sua semplicità infatti è un dolce ricco nell'aspetto.

 

La storia

La focaccia dolce veneziana è una preparazione semplice che ha molto probabilmente origini popolari: gli ingredienti base sono di uso comune e da secoli presenti nelle dispense domestiche. Farina, uova, burro, zucchero e lievito. Tutto qui! Nel tempo la ricetta è stata arricchita con le spezie profumate che giungevano con le navi dei mercanti provenienti dall'oriente: chiodi di garofano e cannella sono state tra le prime. Altre varianti prevedono l’aggiunta di frutta candita.

La focaccia è passata da dolce di casa a dolce raffinato per le tavole dei gran signori della Serenissima. Al popolo veniva servita solo alle feste e nel periodo pasquale di cui è diventata per anni simbolo.

 

“Xè Pasqua, è Pasqua che caro che gò, se magna ea fugassa, se beve i cocò.”

È Pasqua, è Pasqua ne sono lieto, si mangia la focaccia e si bevono le uova: recita un proverbio veneziano.

 

Preparazione

A testimonianza dell'origine popolare della ricetta c'è il fatto che nonostante alcune linee base ne esistono diverse versioni, più o meno arricchite con mandorle, canditi, spezie o profumi. Alla base però c'è sempre una pasta a lenta lievitazione arricchita dalla tipica superficie croccante zuccherina.

La ricetta prevede più fasi di lavorazione: prima la biga, realizzata con farina e lievito di birra da lasciar lievitare con calma e prima di aggiungervi il resto della farina, lo zucchero, il burro e le uova. È a questo punto che chi desidera può aggiungere l'arancia candita o le mandorle.

L'impasto deve essere lasciato lievitare per diverse ore in luogo tiepido e infine raccolto in una teglia alta e rotonda. Prima della cottura in forno la superficie può essere decorata con mandorle e granella di zucchero.

 

Valori nutrizionali

È un dolce e come tale va consumato con moderazione, ma senza rinunce. La porzione media del peso di 50 g può essere impiegata con grande soddisfazione a colazione oppure anche a fine pasto: in questo caso meglio evitare di consumare pane e grissini e preferire solo mezza porzione di primo.

 

Come servirla

La tradizione di Venezia la vuole servita così com’è, magari accompagnata da un calice di vino a fine pasto: ottimo un calice di Prosecco Superiore DOCG, o sempre per restare nella regione Veneto di Recioto di Soave Docg.

Oggi è sempre più comune servire la focaccia con crema pasticcera o zabaione, anche se a questo dolce non manca nulla e per apprezzare fino in fondo sapore e profumo è preferibile attenersi alla tradizione.

 

 

Bibliografia:

 

  • Storia documentata di Venezia, Volume 9

  • Samuele Romanin Ed. Maratovich, 1861 - 548 pagine

  • Cucina Veneta Claudia Toso Ed. Demetra - 200 pagine

  • Sugars intake for adults and children. Guideline World Health Organization

  • LARN Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana.

 

Autore:

Francesca Antonucci

 

Foto:

Evenice

 

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